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  • chiaravedecose 6:16 pm il Sunday 16 May 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: Brancaleone, Ellen Allien   

    Più Allien che Ellen 

    Apparizione di tecno girl, Brancaleone – Roma

     
  • chiaravedecose 12:14 pm il Sunday 9 May 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: Arancia meccanica, cinema danese, Fear X, John Turturro, Nicolas Winding Refn, Tekfestival, Tom hardy, Walhalla Rising   

    Bronson, non quello de Il Giustiziere della Notte 

    Tom Hardy in Bronson

    Strano mondo quello del cinema: Bronson è un lavoro su commissione affidato al regista danese Nicolas Winding Refn che, per sua stessa ammissione, non aveva nessun interesse nel personaggio del carcerato più famoso d’Inghilterra, diventato anche una specie di mito politico. Lo dico subito: per me questo può essere il presupposto per un capolavoro o giù di lì.

    Aveva, quello sì, necessità di soldi per rifarsi del sonoro flop di Fear X (con John Turturro) e per portare avanti il progetto che gli stava veramente a cuore: Walhalla Rising, il film sui vichinghi che stava girando nello stesso periodo.

    Quindi Winding Refn accetta alla condizione di stravolgere la sceneggiatura agiografica che gli era stata proposta. Risultato? Un film su se stesso e sul desiderio – violento – di essere famoso, come lo stesso regista ammette con la sua straniante sincerità tutta nordica.

    La vita di Bronson, nome di battaglia di Michael Peterson, ci viene proposta fin dai titoli di testa come un’orgia di immagini forti e bella musica, motivo per il quale è stato accostato ad Arancia Meccanica. Si parte con botte da orbi sulle note oscure di The Elctrician, uno dei pezzi più intensi dei Walker Brothers. E si prosegue con il ballo dei malati di mente su It’s a Sin dei Pet Shop Boys, passando per il ripescaggio della bellissima Your Silent Face dei New Order. Il manifesto del film viene recitato immediatamente da Bronson: “volevo essere famoso anche se non avevo nessun talento particolare”. Nelle mani del regista l’attore Tom Hardy diventa sempre più un buffo pupazzo muscoloso, nudo, folle, quasi muto, spalmato di grasso e impiegato in scene a tasso omoerotico.

    La riflessione sulla violenza si arrotola, però, su se stessa, non dice nient’altro e non trovando nulla da dire oltre al manifesto iniziale, si affloscia nel secondo tempo. E’ come un pensiero narcisistico che non trova il suo senso. Sarà per questo che alla domanda: “questo film ha cambiato il suo rapporto con la violenza?”, Winding Refn ha risposto: “non lo so”. Work in progress: forse la risposta è nei vichinghi.

    Visto al Tekfestival di Roma.

    Questo il trailer:

     
  • chiaravedecose 7:06 pm il Tuesday 4 May 2010 Permalink | Rispondi  

    A cosa aspirate marmitte? 

    A farvi alberi? Al cielo?… Alla libertà?! – autodemolitore sulla Laurentina, Roma

     
  • chiaravedecose 6:48 pm il Friday 30 April 2010 Permalink | Rispondi  

    Petali 

    E lo fate così, senza avvertire?

     
  • chiaravedecose 6:58 pm il Saturday 24 April 2010 Permalink | Rispondi  

    l’advertisement degli ultracorpi 

    Il Roberto Saviano dei Roberti Saviani – Festival del Giornalismo, Perugia

     
  • chiaravedecose 6:39 pm il Monday 12 April 2010 Permalink | Rispondi  

    piove 

    anche sulle installazioni gonfiabili del M.I.T. – Auditorium di Roma

     
  • chiaravedecose 7:52 pm il Monday 5 April 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: emma bonino, ostia, regionali 2010   

    A bocce ferme 

    Riusciremo a sopportare così tanto amore?

     
  • chiaravedecose 10:00 am il Monday 15 March 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: John and Jehn, She and Him,   

    2 cuori e 1 disco 

    Probabilmente non hanno niente a che vedere tra loro, basterebbe ascoltare le canzoni per affermarlo, però i She and Him e i John and Jehn con quei nomi un po’ così, un disco in uscita proprio in questi giorni e la formazione solidamente a coppia – più o meno reale nella vita – fanno pensare a una qualche tendenza nell’aria. Una tendenza che si coccola nel vintage e nel rètro: a metà tra Grease e Il Tempo delle Mele per lo zuccheroso duo esclusivamente professionale  dell’attrice Zooey Deschanel (già sposata con il cantante dei Death Cab for Cutie).  Canzoncine solari da canticchiare con le ballerine ai piedi e i cuoricini al posto delle pupille. Sconsigliato ai diabetici.  il nuovo disco Volume Two esce il 23 marzo. John and Jehn sembrano invece discendere direttamente dall’immaginario un po’ maledetto e  chic che ha reso Serge Gainsbourg e Jane Birkin la coppia di riferimento del genere. I due francesi, ormai trapiantati a Londra, giocano a fare quello che tutto sommato sono: una coppia di amanti innamorati della moda e delle atmosfere un po’ vischiose. Sconsigliato ai bipolari. Il loro nuovo disco Time for the Devil esce il 9 aprile.

     
  • chiaravedecose 12:35 am il Monday 15 March 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: High Violet, Jimmy Fallon, The National   

    terrible love, beautiful song 

    High Violet, il nuovo album dei The National esce l’11 maggio

     
  • chiaravedecose 12:08 am il Monday 15 March 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: Beyoglu, istanbul, Istiklal, Santralistanbul, Semiha Berksoy, Tophane   

    Istanbul chiama 

     
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