la cosa più buffa di a scanner darkly è che ti devi recare SOLO il pomeriggio e SOLO in un multisala per vederlo. essendo una pellicola di animazione devono averlo scambiato per un prodotto per famiglie e bambini. che sorte ingiusta. comunque in sala c’erano solo adulti, accorsi sprezzanti dell’orario e del luogo. l’altra cosa buffa del film sono i dialoghi tra i protagonisti drogati, una spirale infinita di inutili dettagli e crescendi surreali che molto ricorda paura e delirio a las vegas. in mezzo, naturalmente, un film che gioca meravigliosamente con la tecnologia e che ha creato un vero culto underground. richard linklater (prima dell’alba, prima del tramonto) ha prima girato il film ispirato ad un racconto di philip k.dick con gli attori veri: keanu reeves, robert downey junior, woody harrelson, vinona ryder. poi l’ha ritoccato con una squadra di illustratori (un lavoro lunghissimo ed elaborato) facendolo diventare un innovativo esperimento tra un film di animazione e film vero e proprio. creando un nuovo modo espressivo forse molto più attinente con il mondo allucinato di dick, o comunque più pronto a svilupparne le potenzialità. il film è un vero piacere per gli occhi anche se la storia si perde qua e là e poteva decisamente essere tagliata per essere meno dispersiva. d’altronde linklater adora le parole (se avete visto i suoi, romantici, film precedenti…) e perdersi nei discorsi gli riesce molto meglio dell’essere stringato.visto domenica 29 ottobre, al warner village.