Tagged: ethan hawke RSS

  • chiaravedecose 2:32 pm on Friday 17 July 2009 Permalink | Replica
    Tags: daybreakers, ethan hawke, , zombieland, zombies   

    Zombies e vampiri 

    Ah, proprio quello di cui avevamo bisogno in questa estate torrida: la notizia che mostri di ogni sorta invaderanno i nostri schermi la prossima stagione. Tanto per cominciare ad ottobre uscirà Zombieland.

    Dal trailer direi che ci sono pochi zombie e troppo Woody Harrelson che fa lo spaccone. Dovrebbe anche far ridere. Staremo a vedere.

    All’inizio del prossimo anno aspettiamo invece i vampiri che, diversamente dai simili di Trueblood, non possono ricorrere al sangue sintetico. Bel casino: gli essere umani fornitori di sangue vero stanno per finire. Ritroviamo in Daybreakers Ethan Hawke proprio come in Gattaca protagonista di una pellicola visionaria che utilizza uno stile lontano dalla realtà (li la fantascienza, qui l’horror) per raccontare alienazioni e paure contemporanee. E’ lo stesso Hawke a spiegare che la società di vampiri è una parabola dello sfruttamento selvaggio che gli uomini infliggono al mondo intorno a loro. Forse proprio come Gattaca, Daybreakers, sarà un film non completamente riuscito ma molto divertente (questo si).

     
    • Susana 10:18 am on Domenica 19 Luglio 2009 Permalink | Replica

      Ah, Zombieland è il remake americano di Shaun of the Dead, che già era una parodia dell’Alba dei Morti Viventi. Non ci spero molto…

    • chiaravedecose 11:26 pm on Domenica 26 Luglio 2009 Permalink | Replica

      Puzza di carne rancida ahr ahr ahr

  • chiaravedecose 9:24 am on Wednesday 19 March 2008 Permalink | Replica
    Tags: ethan hawke, philip seymour hoffman, sidney lumet   

    Onora il Padre e la Madre 

    onorailpadreelamadre.jpgLa tragedia non la batte nessuno. Da sempre. Sidney Lumet, pronto a compiere 84 anni, ci da una sensazionale lezione di cinema con il malamente tradotto Before the Devil Knows You Are Dead. Bambine possedute e zombie antropofaghi fanno meno paura di una discesa agli inferi nel bel mezzo della normalità, dell’irrompere del crimine nella vita di persone uguali a tante altre, della totale mancanza di moralità. Lumet sceglie di raccontare la storia con una serie di flashback che non complicano la storia ma piuttosto ogni volta mettono in luce i lati oscuri dei protagonisti: il sempre più bravo Philip Seymour Hoffman, il perfettamente ignavo Ethan Hawke e l’emozionante e redivivo Albert Finney. Poi Lumet ci prende per mano e, con il suo stile classico ma mai banale o moralizzante, ci accompagna all’inferno: due fratelli pianificano una rapina ai danni dei genitori che, si scoprirà, è una sorta di nemesi per quello che i genitori hanno fatto ai figli. Perché l’idea è proprio quella che dietro figli “senza” (morale, principio di realtà,  compassione, ecc) ci sono padri altrettanto “senza”. Dunque la prima parte del film si occupa di delineare la situazione dei due fratelli: la loro vita come un castello di carte che sta per crollare, l’estremo bisogno di soldi come soluzione unica ad ogni problema e poi l’organizzazione dell’atto criminoso, come ipotesi assurda che diventa sempre più concreta. La rapina ha un esito tutto sbagliato e sanguinoso ma la tragedia è solo appena iniziata. La seconda parte del film affonda il bisturi nel cuore della famiglia mettendo a nudo l’orrore vero. Onora il Padre e la Madre ha la statura della tragedia antica e la lucidità della visione contemporanea, tra droga, tradimenti, menzogne, egoismo e risentimento. Nessuno di noi è al sicuro. E non sono gli zombie di cui avere paura.

     
    • jikk 10:59 am on Mercoledì 19 Marzo 2008 Permalink | Replica

      Bel blog. Ho scritto la recensione di questo film pochi giorni fa sul mio :D se ti va, fa un salto a trovarmi :)

      saluti

      jikk

c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
rispondi
e
modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
go to login
h
show/hide help
esc
Annulla