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Finalmente una riflessione sull’insensata proliferazione di rotonde o rotatorie negli incroci delle nostre città. Lo so, sembrerebbe una cosa stupida eppure ho sempre pensato che queste rotatorie, apparse quasi all’improvviso e poi spuntate sempre più numerose anche in mezzo al nulla geografico, fossero chiari segnali di un cambiamento. Fossero dei simulacri che ci indicassero molto di più delle loro direzioni stradali.

Ora non sono più l’unica a pensarlo, il sociologo Ilvo Diamanti è inquietato quanto me in questo articolo uscito un paio di giorni fa sul sito di Repubblica.