Fischia che ti passa

La balena di Twitter reinterpretata da Homer
Il Social Network dell’uccellino da bizzarro strumento ombelicale si affaccia nel mondo dei grandi e fa parlare sempre più di sé. Per ora, e almeno qui da noi, sono più le chiacchiere intorno a far rumore che il mezzo stesso. Sono infatti ancora poche e ininfluenti le presenze italiane su Twitter. Ma altrove il fermento è grande. Il termometro per misurare la febbre potrebbe essere il numero di applicazioni che si trovano in rete per arricchire il servizio base. O gli innumerevoli articoli su come le aziende stiano studiando il modo migliore per promuoversi con i tweets. E quelli che raccontano come l’editoria si modelli sui 140 caratteri o come da un tweet possa scatenarsi una rivoluzione. Senza contare il rapporto speciale che le celebrities hanno con questo SN.
Ma come funziona Twitter? Rispetto a Myspace e Facebook è una specie di fionda confrontata a una mitraglietta. Aggiorni il tuo status con 140 caratteri. Poco altro si può fare se non scegliere di seguire gli aggiornamenti degli altri utenti. Si può comunicare tra utenti ma l’interattività è ridotta al minimo, almeno per ora.
Nel suo nuovo sviluppo esponenziale Twitter si configura, tra gli altri, come uno strumento che offre un flusso di informazioni ininterrotte e, cosa importante, selezionate alla base. Scegli chi vuoi seguire secondo i tuoi interessi e trovi aggiornamenti continui. Musica, cinema, web 2.0, news ma anche cambiare lavoro o organizzare un viaggio.
Twitter è anche e soprattutto il luogo dove i vip si svelano, lanciano sfide, regalano mp3 in anteprima e mandano ai “seguaci” pillole di weltanschauung senza diaframmi. Io da poco ho scoperto l’insospettabile sense of humour di Trent Reznor, l’umorismo involontario di Martha Stewart, la logorrea di Steve Buscemi, le invettive fine a se stesse di Alan McGee o i deliri di Courtney Love.
Se poi volete l’esperienza integrale del “non mi perdo neanche un aggiornamento” scaricatevi tweetdeck. Ma è un tunnel da cui è difficile uscire. Non dite che non vi avevo avvertiti. Su Twitter mi trovate come Razorette.