Noia – Indignazione 1 a 0

Che ci volevi dire Pippo del Bono con “La Paura“? Che il Belpaese è una nazione razzista, fascista e telegenuflessa? Che i Rom vivono in accampamenti che sembrano discariche? Che ci sono uomini che di notte dormono per strada raggomitolati dietro gli angoli? Che esiste una cosa come la Lega? Che i programmi cretini di Mediaset hanno preso il sopravvento sulle nostre vite e che i malati e i pazzi sono dimenticati?
E veramente pensi che tutto questo possa essere raccontato in modo incisivo accostando le immagini de La Corrida con versi antichi? Oppure la desolazione delle baracche con i sorrisi dei bambini zingari? O ancora le vetrine di lusso e gli homeless accovacciati li sotto?
Sarà che chi è sensibile a questi argomenti ha ormai l’occhio allenato a Blob che su accostamenti arditi e inaspettati ha sempre tratto la sua semantica, sarà che il film è noioso e a tratti scontato ma, veramente, ci deve essere un modo più nuovo e incisivo di raccontare la paura di questo “paese di merda” che non sia semplicemente la scelta, seppur interessante, di girare completamente con il telefono cellulare.