Il costruttore del mondo non è dio ma un uomo innamorato. Storia tradizionale (girata in un giorno) raccontata con una classe tecno-chic (2 anni di postproduzione per gli effetti). Il regista del corto è Bruce Branit. Qui potete saperne di più e diventare fan.
chiaravedecose
1:16 am on Wednesday 29 July 2009 Permalink
| Replica Tags: Christoph Waltz, Daniel Bruhl, Diane Kruger, Giuseppe Tornatore, Inglorious Basterds, Malanie Laurent, Nuovo Cinema Paradiso, Quentin Tarantino
N.B. Stai per leggere una recensione di Inglorious Basterds senza troppi spoilers
La tendenza si era già affacciata. Dopo milioni di film in cui gli ebrei ricoprivano la parte delle vittime sacrificali ecco lo scorso anno una pellicola come Defiance – i giorni del coraggio che metteva in luce la resistenza attiva dei fratelli Bielski. Ma i riferimenti storici e di tendenza si fermano qui perché per apprezzare Inglorius Basterds (con la E, il regista non spiega bene perché) bisogna entrare nel mondo di Tarantino, nel suo universo parallelo che ha poco a che fare con la realtà della Seconda Guerra Mondiale ma è piuttosto una rivisitazione fantasy o un libero riutilizzo di un immaginario del passato.
Ecco allora che tutto può essere. Un manipolo di ebrei va in giro con coltellacci a incidere svastiche sulla fronte dei nemici e a fare lo scalpo ai nazi manco fossero apache inferociti, paragone neanche troppo ardito visto che le due ore e passa di film scorrono via veloci sulle noti delle migliori canzoni di Ennio Morricone. Inglorious Basterds è un film divertente ma, curiosamente, c’è molta meno azione di quello che uno potrebbe immaginare o aspettarsi da Tarantino. E’ un film di sguardi e di primi piani (Sergio Leone docet) ma soprattutto di discorsi, di lingue e idiomi che si intrecciano, di lenti svelamenti che creano una tensione crescente. Anche solo per sentire l’assurdo accento del sud di Brad Pitt il film va visto in versione originale. Un accento talmente sopra le righe che Pitt sembra sostituire l’immancabile presenza afroamericana nei film di Tarantino. E poi grandi prove d’attore. Fantastico l’attore austriaco Christoph Waltz che nel ruolo del colonnello Hans Landa, bastardo (vero), si è aggiudicato la Palma come migliore attore all’ultimo Festival di Cannes. Il merito di Tarantino questa volta è anche quello di aver dato spazio al talento di attori europei notevoli come Daniel Bruhl che ricordiamo in Goodbye Lenin o Melanie Laurent e Diane Kruger.
E poi il cinema. Tutto ruota intorna a una sala cinematografica, alle proiezioni, al potere immaginifico e politico dei film e all’infiammabilità delle pellicole (spiegata didatticamente con piccola inserzione di documentario). Inglorious Basterds è il NuovoCinema Paradiso di Tarantino, testimonianza pulp di un amore che non conosce sosta.
Occhio all’accento di Pitt nel trailer originale
Ecco, invece, che in quello italiano è andato completamente perso. Non sarebbe meglio avere i sottotitoli?!
Il film esce nelle sale italiane il 2 ottobre prossimo.
Meno male Chia’.
Anche se tendenzialmente trovo geniale anche la lista della spesa di Tarantino, stavolta temevo che lo avessimo perso. Già è andato Woody Allen…
Susana 9:18 am on Mercoledì 29 Luglio 2009 Permalink |
Meno male Chia’.
Anche se tendenzialmente trovo geniale anche la lista della spesa di Tarantino, stavolta temevo che lo avessimo perso. Già è andato Woody Allen…