
Ho visto per caso un cortometraggio intitolato L’Allegoria del coatto di Neanderthal del romano Simone Tartocchi. Una vera sorpresa, qualcosa di diverso. Completamente surreale, praticamente privo di senso, eppure esilarante. Girato molto bene, facce giuste, scelte musicali brillanti. Un hellzapoppin’ in salsa all’amatriciana.
E’ stato presentato al Torino film festival nel 2007, ora lo trovate nelle rassegne in giro per l’Italia. Buttate l’occhio.
simone 5:59 pm on Giovedì 5 Febbraio 2009 Permalink |
Ciao,
sono il regista dell’Allegoria del coatto di Neanderthal, volevo lasciare un piccolo commento.
Le parole di Chiara mi gratificano molto ma è il fatto che per lei sia “praticamente privo di senso” che mi lascia un po’ interdetto.
Cioè vorrei chiarire che l’allegoria sta nel trovare nella microscopia dei coatti, tutta la ricetta della violenza gratuita di interi continenti (USA, Russia, Cina, Inghilterra……..etc.), per un semplice senso di prevaricazione che io trovo assolutamente primitivo. Quando il Commissario/Dio redarguisce le guardie dai nomi evocativi Erimanno e Gaspardi (Alemanno e Gasparri), inizia la loro sconfitta a livello non solo cognitivo ma anche spirituale. L’immagine grottesca che esprime chiaramente il concetto è accompagnata dall’inno americano e tutto si fa CHIARO
un bacio a tutti e grazie.