Onora il Padre e la Madre
La tragedia non la batte nessuno. Da sempre. Sidney Lumet, pronto a compiere 84 anni, ci da una sensazionale lezione di cinema con il malamente tradotto Before the Devil Knows You Are Dead. Bambine possedute e zombie antropofaghi fanno meno paura di una discesa agli inferi nel bel mezzo della normalità, dell’irrompere del crimine nella vita di persone uguali a tante altre, della totale mancanza di moralità. Lumet sceglie di raccontare la storia con una serie di flashback che non complicano la storia ma piuttosto ogni volta mettono in luce i lati oscuri dei protagonisti: il sempre più bravo Philip Seymour Hoffman, il perfettamente ignavo Ethan Hawke e l’emozionante e redivivo Albert Finney. Poi Lumet ci prende per mano e, con il suo stile classico ma mai banale o moralizzante, ci accompagna all’inferno: due fratelli pianificano una rapina ai danni dei genitori che, si scoprirà, è una sorta di nemesi per quello che i genitori hanno fatto ai figli. Perché l’idea è proprio quella che dietro figli “senza” (morale, principio di realtà, compassione, ecc) ci sono padri altrettanto “senza”. Dunque la prima parte del film si occupa di delineare la situazione dei due fratelli: la loro vita come un castello di carte che sta per crollare, l’estremo bisogno di soldi come soluzione unica ad ogni problema e poi l’organizzazione dell’atto criminoso, come ipotesi assurda che diventa sempre più concreta. La rapina ha un esito tutto sbagliato e sanguinoso ma la tragedia è solo appena iniziata. La seconda parte del film affonda il bisturi nel cuore della famiglia mettendo a nudo l’orrore vero. Onora il Padre e la Madre ha la statura della tragedia antica e la lucidità della visione contemporanea, tra droga, tradimenti, menzogne, egoismo e risentimento. Nessuno di noi è al sicuro. E non sono gli zombie di cui avere paura.
jikk 10:59 am on Mercoledì 19 Marzo 2008 Permalink |
Bel blog. Ho scritto la recensione di questo film pochi giorni fa sul mio
se ti va, fa un salto a trovarmi
saluti
jikk