Andy Warhol: repent and sin no more 

beh, alla fine molto meno peggio di quello che pensavo. parlo della mostra che è iniziata al chiostro del bramante, via della pace, roma e che espone molte opere di warhol in gran parte provenienti dal museo di pittsburgh. la mostra è nutrita e non solo di opere scontate e straviste. soprattutto non la solita esposizione risicata che ci propina il chiostro del bramante a roma (che con questa mostra celebra i suoi 10 anni di attività). E mentre i quadri e le foto appese all’interno celebravano l’ossessione della morte che ha sempre invaso e ispirato il lavoro di warhol, fuori c’era il vero spettacolo “mortale”. a partire dalla fila (italian style) all’entrata. c’è voluta una passeggiata con cono gelato per far in modo che la folla scemasse un po’ (pessimo quello del bar 3 scalini a piazza navona, prendeteci solo il tartufo). e poi le macchine parcheggiate proprio sotto il chiostro (con decoro di multa), scooter folli tra la gente, festival del botulino/silicone, gay parade, vecchiaia decadente, nobiltà decaduta, gioventù indecente, occasionali pazzi urlanti, turisti a mandrie, vip in tiro. è sempre così: vai in centro a roma e dici “che bello! ma perchè non ci vengo più spesso?”, dopo un paio d’ore di permanenza sei a posto per un paio di mesi. ritornando a warhol… lo so, è sfruttatissimo, ma a me piace e soprattutto il quadro della pistola starebbe benissimo nel mio soggiorno! alla fine ho rimediato anche una t-shirt carina, thank you sponsor! vista all’inaugurazione, giovedì 28 settembre.